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IN
MITRA MEDUSA INR I
Kalte Farben
CD - Apollyon, 2007
Il nuovo disco nel gruppo di Moenchengladbach
non abbandona il (comodo) solco dell'elettro-goth, proponendoci
una diecina (più bonus obbligatoria) di canzoni piacevoli,
contrassegnate dal noto uso del cantanto in madrelingua
ed adattissime ad un ascolto disimpegnato, come l'opener
"Nimm die Luegen von mir" mette da subito in chiaro. Non
aspettatevi quindi nulla di innovativo da un gruppo di
certo non da prima divisione, essendo assai affollato
il settore al quale appartiene, ma comunque onesto e sincero,
e sono qualità che non vanno disconosciute. La notturna
"Why can't you sing at daylight" pone subito una divertente
questione: gli IMMI sono sì tedeschi, ma i pezzi cantati
in inglese paiono meglio riusciti! Sarà la suggestione,
chissà, esercitata su d'un anglofilo come Hadrianus? Certo
che "Keine fragen" (sbancherà i goth-clubs!) e gli altri
pezzi teutonici possiedono un qualchè di minaccioso che
talvolta li rende un pochino freddi... Anche se "Nur fuer
die eine Minute" vince decisamente il derby con "Come
on", essendo dotata di un bel refrain e di suoni che,
seppur rimembranti gli ottanta, non potranno non piacervi!
"One last time" è solenne ed incede lenta e compassata,
al contrario "Komm ins Licht" pigia sull'acceleratore,
senza esagerare. Ultima porzione di dischetto appannagio
di "How come I can tell you" (queste tastierine mi fanno
impazzire!), "An ocean calls you" (sorpresa, segue una
ghost-track di otto minuti, davvero suggestiva e dall'effetto
dichiaratamente cinematografico!) e della aggiuntiva "Sag'
mir wo die Blumen sind" (non proprio necessaria...): "Kalte
farben" rende onore ai suoi autori, ed ascoltato in automobile
fa un figurone, è un disco da compagnia, non invadente
e che non necessita particolare impegno.
http://www.versacrum.com/musica/recensioni/rec200705/l
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